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Pierre Rabhi. Il mio corpo è la Terra

18 Novembre 2019

PIERRE RABHI. IL MIO CORPO E’ LA TERRA
Presentazione del documentario prodotto dal Gruppo del Cerchio con la regista Carola Benedetto, la curatrice Luciana Ciliento, Emanuela Bussolati e Aurora Betti de Il giardino degli aromi 
giovedì 3 marzo alle 19

Pierre Rahbi

Il documentario racconta la rivoluzione agro-ecologica di Pierre Rabhi, contadino franco-algerino.
Girato fra febbraio e marzo 2012, PIERRE RABHI. IL MIO CORPO È LA TERRA è il primo lavoro dedicato in Italia all’agricoltore e filosofo Pierre Rabhi e al suo impegno per ripristinare l’armonia fra uomo e natura, elemento imprescindibile – dice Rabhi – per salvare la vita del nostro pianeta e di noi stessi. Oltre a una lunga intervista a Pierre Rabhi, il documentario ospita i contributi di alcuni agricoltori-ecologisti speciali: Madre Iossifia del Monastero ortodosso di Solan che dal 1992 applica con successo le tecniche di Rabhi, arrivando non solo a soddisfare i bisogni dell’intera comunità monastica ma ripristinando anche le antiche colture del luogo; Lama Lhundroup dell’Istituto buddhista Karma-Ling dove sorge un ecosito pilota volto a fornire il sostegno alimentare ed economico della Comunità; Vandana Shiva, attivista e ambientalista indiana e profonda sostenitrice della necessità di riscoprire il principio femminile per ribaltare il “mal sviluppo” nel quale l’umanità versa.

TUTTE LE ANIME DELL’INCONTRO:

 Gruppo del Cerchio con Rabhi al Festival 2013

Gruppo del Cerchio con Rabhi al Festival 2013 – Foto di Pier Ilario Benedetto

Il Gruppo del Cerchio  è un’associazione culturale di Torino che produce spettacoli teatrali e musicali, film, libri, mostre e festival e sviluppa progetti educativi.  Nel 2012 ha prodotto e realizzato Pierre Rabhi. Il mio corpo è la terra.

selvatichezza
Curatrice di collane e di progetti di libri e autrice per l’infanzia, Emanuela Bussolati è anche collaboratrice del blog oltregiardini. In rete con Paolo Tasini, Monica Guerra, Federica Buglioni, porta avanti, attraverso il concetto di “selvatichezza”, l’idea di ridare al bambino l’occasione di una esperienza diretta e diffusa con la Natura.
È entrata in contatto con i Colibrì di Pierre Rabhi diversi anni fa e ne segue con interesse le iniziative e l’evoluzione.

Il giardino degli aromi
Aurora Betti è una delle fondatrice dell’associazione Il giardino degli aromi.
Il giardino degli aromi è un’associazione onlus, all’interno dell’ex ospedale psichiatrico Pini.
Si occupa di seguire persone svantaggiate in attività su spazi verdi anche con percorsi di terapia orticolturale.
Ha sviluppato esperienze comunitarie di orti urbani, presta attenzione alla biodiversità e all’uso di erbe selvatiche e officinali per prodotti del benessere.
Circonda orti con siepi di ramaglia per biotipi di protezione di piccoli animali selvatici, coltiva frutti antichi, sviluppa attività umane nella semina raccolta di orticole e erbe aromatiche e medicinali in sintonia con liberi animali da cortile. Protegge il mondo di microrganismi che trasformano la biomassa per il corretto nutrimento del terreno.
Esperienze varie e diverse aperte a tutti. Mette a disposizione sapere per un cerchio di orti urbani e giardini molto consapevoli.

Foto di Patrick Lazic

Foto di Patrick Lazic

Pierre Rabhi è uno dei pionieri dell’agricoltura non convenzionale francese. Esperto ONU per la lotta contro la desertificazione, ma anche scrittore e pensatore, Pierre Rabhi non solo professa la necessità di cambiare modello di sviluppo ma propone soluzioni e, soprattutto, le applica. Nato nel 1938 nel Sud dell’Algeria, Rabhi è figlio di un fabbro che, pur essendo anche musicista e poeta, è costretto dai “tempi moderni” a diventare minatore. Dopo la scomparsa della madre, Pierre è affidato a una coppia francese dalla quale riceve un’educazione europea, mantenendo tuttavia la cultura d’origine. A vent’anni approda a Parigi e inizia a lavorare come operaio specializzato. La fabbrica diventa un interessante posto di osservazione per capire la condizione degli esseri umani nella società moderna. Nel 1961 Rabhi abbandona la capitale per installarsi in Ardèche, nel Sud Est della Francia. Diventato operaio agricolo, si oppone presto alla logica di produttività applicata all’agricoltura. A partire dagli anni ‘70, dopo aver scoperto l’agricoltura biologica e la biodinamica, crea quella che egli ama definire un’oasi di vita. In seguito dà vita al Movimento Colibris, una piattaforma di incontro e scambio che si rivolge a tutti coloro che vogliono agire, cercano soluzioni concrete o sviluppano alternative intorno alle pratiche dell’agroecologia e dell’agricoltura di prossimità. Rabhi abita tutt’ora in Ardèche e difende la Terra da una cosiddetta civiltà che, invece di abitarla con rispetto e in armonia col resto del creato, la deruba e la dissacra.

 

Pierre Rabhi. Il mio corpo è la Terra – dvd
Italia, 2012, 30′, francese e inglese. Sottotitoli in italiano, francese e inglese
Regia: Carola Benedetto e Igor Piumetti
Con: Pierre Rabhi, Madre Iossifia (Monastero di Solan), Lama Lhundroup (Istituto Karma-Ling) e con la partecipazione straordinaria di Vandana Shiva
Riprese e montaggio: Carola Benedetto e Igor Piumetti
Produzione: Gruppo del Cerchio
Progetto editoriale e traduzioni: Luciana Ciliento

 

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