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IL LIBRO GIOCO

con Emanuela Bussolati

sabato 27 dalle 10e30 alle 17e30 e domenica 28 febbraio dalle 10 alle 17

130 euro

DESCRIZIONE GENERALE E OBIETTIVI

Libri gioco, libri di attività, libri interattivi…che confusione!
Il corso focalizza l’attenzione sul libro gioco indagando il lettore di riferimento ( il “bambino zerotre”); quali sono le caratteristiche di un libro gioco e quali sollecitazioni può offrire al bambino e alla relazione adulto-bambino;  come entrare nella comunicazione con il bambino zerotre attraverso la voce, l’oggetto libro e i suoi contenuti; quali sono i “segni” e il vocabolario tecnico del libro gioco per combinarli nell’invenzione di nuovi progetti.
Un’esplorazione a 360° per approfondire la conoscenza e le potenzialità ludiche e cognitive di questi particolari libri di cartone che si leggono con tutto il corpo fin dalla la primissima infanzia.

Immagine di Ts’ai Lun 105 http://www.libri-gioco.it

PROGRAMMA

Prima giornata

  1. Quali libri si possono definire librogioco? Che cosa offre il mercato?
  2. Se penso a un bambino piccolo a che cosa penso? Il bambino è spesso una interpretazione dei grandi ma come è davvero? Qual è il suo mondo? Quale la sua logica? Come si orienta? Come esplora?
  3. L’alfabeto tecnico del librogioco, base per la progettazione

Seconda giornata

  1. La sartoria del librogioco: dimensioni, pagine, colori… insomma il progetto
  2. Vestire l’oggetto libro
  3. Verifica

A CHI E’ RIVOLTO

Hervé Tullet, Il gioco delle combinazioni, Ippocampo 2020

Il corso si rivolge e mette in relazione persone interessate in varie forme e con diversi obiettivi al librogioco, ai linguaggi per i più piccoli e alla progettazione: genitori, insegnanti, educatori e professionisti della didattica, insieme a illustratori, grafici, editori, progettisti.

MATERIALI FORNITI

Forbici, tappetini da taglio, squadre, matite, cartoncini bianchi 50×70, carta da appunti, colla a presa rapida. Carte colorate colori vivaci A4.

MATERIALI A CARICO DEI PARTECIPANTI

Un libro della propria prima infanzia e un libro attuale che si desidererebbe donare a un bambino o a una bambina zerotre. Matite e i propri strumenti di disegno, eventualmente cartoncini con superfici tattili particolarmente interessanti (ondulati, vellutati, goffrati…).

L’INSEGNANTE

Attiva in editoria dal 1974, Emanuela Bussolati ha iniziato come illustratrice per dedicarsi poi molto presto alla direzione editoriale e ai progetti di collane.
Molte di queste hanno ricevuto il premio Andersen ma il premio Andersen più ambito è stato dato a un suo libro scritto in una lingua inventata: Tararì tararera, pubblicato da Carthusia.
Per la casa editrice La coccinella ha creato progetti per 17 anni, studiando le particolari tecniche di stampa, fustellatura, confezione dei libri gioco.
Per la casa editrice Panini ha inventato la collana zerotre, combinando illustrazioni, testi, materiali con un focus particolare sulla primissima età.
I 100 linguaggi dei bambini la attirano tutti quanti, perciò ultimamente si è dedicata, grazie all’invito di Elisabetta Garilli, alle rappresentazioni illustrate e musicate.
Malgrado l’età, è convinta di dover imparare ancora molto e intanto insegna quel che sa.

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