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Della cura e dei desideri

Processi partecipativi con bambini, ragazzi e comunità per una fotografia socio-politica, con Giulia Iacolutti e Ilaria Turba, intervista Giulia Zorzi di Micamera

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Processi partecipativi con bambini, ragazzi e comunità per una fotografia socio-politica, con Giulia Iacolutti e Ilaria Turba, intervista Giulia Zorzi di Micamera

Quando

Mercoledì 18 maggio 2022 17-18.30

Troppo tardi! Per informazioni sulla prossima edizione scrivici a info@spaziobk.com

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1) Le iscrizioni verranno accettate in ordine di arrivo fino a esaurimento posti.
2) In caso di mancato raggiungimento del numero minimo previsto, la libreria si riserva di annullare il corso. Verrà data immediata comunicazione agli iscritti e verrà restituita la quota versata.
In caso di annullamento del corso da parte della libreria per cause di forza maggiore, anche all’ultimo momento, è previsto il rimborso della sola quota di partecipazione.
3) È possibile disdire la partecipazione e chiedere il rimborso dell’importo versato fino a 14 giorni lavorativi prima dell’inizio del corso, dando comunicazione tramite telefono o mail alla quale la libreria dovrà dare conferma di avvenuta ricezione.

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Della cura e dei desideri - 25€ Troppo tardi! Per informazioni sulla prossima edizione scrivici a info@spaziobk.com

Ilaria Turba_Le Désir de regarder loin_ Amaya-2019

Cosa accade quando la fotografia si fa arte relazionale?
Attraverso i progetti sperimentali di Giulia Iacolutti e Ilaria Turba indagheremo come la fotografia e l’arte possano creare insieme processi di incontro, narrazione e tessitura di legami di comunità nella propria multiforme varietà e complessità.
Tra ombre e luci, sofferenza e speranza, documentazione e immaginazione, la fotografia abbraccia l’infanzia e l’adolescenza e passa dall’altra parte, nelle mani di bambini e ragazzi, per riflettere sulle tematiche più forti e coinvolgenti a seconda dell’età (la rappresentazione di sé, il corpo, il genere, l’affettività, la sessualità, i desideri, il conflitto, la sofferenza).
“La macchina fotografica è una scusa per avvicinarmi a tematiche extra ordinarie, un mezzo che legittima il mio avvicinamento all’altro, senza la superbia di capire” racconta a SpazioB**K Giulia, che negli anni ha girato il mondo e l’Italia per incontrare un gruppo di donne trans nelle carceri di Città del Messico, una comunità in Chiapas convertita all’Islam, una squadra di calcio di ragazzi e ragazze psichiatrici a Palermo, il gruppo di attori disabili de Il cantiere dei desideri, donne anziane e adolescenti che si autolesionano.
Sette anni con Amnesty International in contesti periferici difficili con bambini e ragazzi hanno formato Ilaria Turba alla relazione, aprendo le basi a Le désir du regarder loin, un lungo e intenso progetto sui desideri dei grandi quartieri nord di Marsiglia che ha coinvolto, e aperto molte piste di lavoro, con gli adolescenti. “Ho bisogno di un continuo confronto con la realtà per lavorare sui luoghi e gli immaginari collettivi: passare attraverso l’esperienza con bambini e adolescenti è essenziale. Ne ho bisogno come l’acqua, rende svegli, altrimenti ho sempre la sensazione che l’arte guardi sempre da un’altra parte” racconta a SpazioB**K Ilaria.

Questo incontro fa parte del ciclo QUATTRO PASSI NEI LIBRI FOTOGRAFICI PER L’INFANZIA. L’EDUCAZIONE VISIVA COME PROGETTO a cura della libreria SpazioB**K.
Qui tutto il programma con la possibilità di iscriversi a uno, a più o a tutti gli incontri!
Tutti gli incontri verranno registrati e saranno disponibili per chi si iscrive e non potrà partecipare in diretta!!

Giulia Iacolutti (Rimini, 1985) è fotografa e artista visiva, si dedica principalmente a progetti di arte relazionale relativi all’identità e alle tematiche di genere, utilizzando oltre alla fotografia, differenti linguaggi e supporti (video, audio, ricamo, performance). Il suo lavoro è stato esposto in Argentina, Bolivia, Colombia, Germania, Italia, Messico, Spagna, Stati Uniti e Svizzera. Nominata nel 2018 al Foam Paul Huf Award, nel 2021 vince il premio Paolo Cardazzo per l’arte contemporanea. Nel 2019 ha pubblicato il suo primo libro Casa Azul che racconta le pratiche corporali di cinque donne trans nel carcere maschile di Città del Messico. Lo stesso progetto è stato recentemente esposto nella Project Room del PAC di Milano, in una mostra curata da Giulia Zorzi.

Ilaria Turba  (Como, 1978), è artista visiva e fotografa.  Identità e immaginari collettivi, rapporto tra presente e memoria attraverso oggetti, fotografie, storie e luoghi le tematiche principali della sua ricerca. Lavora spesso in contesti sociali difficili e complessi integrando nella sua pratica artistica processi partecipativi e workshop.
Ha presentato i suoi progetti in musei, festival e istituzioni tra cui: Mucem Marsiglia, Les Rencontres de la photographie d’Arles, Centre Pompidou, Parigi; Manifesta, European Nomadic Biennal; Castello di Rivoli, Torino; Brooklyn Children’s Museum, New York; Museo della Triennale, Milano; Museo Fotografia Contemporanea, Milano. Con il Mucem ha pubblicato Le Désir de regarder loin, frutto di un percorso triennale di arte partecipativa a Marsiglia.

My 0+ Photo Book, Giulia Iacolutti, 2020

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