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Però…A cosa serve? a Le immagini della fantasia a Monza

29 Marzo 2022

Invitate a raccontare il panorama contemporaneo degli albi e libri illustrati in occasione della 39a edizione della mostra Le immagini della fantasia a Monza, venerdì 4 marzo abbiamo allestito una finestra sul mondo alla Biblioteca comunale della città per inaugurare l’incontro “Però…A cosa serve?”.

Nell’introduzione al catalogo della mostra, il curatore Gabriel Pacheco fa entrare il presente:

”Con la 39a edizione della Mostra Le Immagini della Fantasia, la Fondazione Štěpán Zavřel si avvicina all’appuntamento del quarantennale, un traguardo importante che pone al centro della riflessione la relazione tra storia e futuro.
Ora siamo nel presente, consapevoli del patrimonio ereditato e impegnati a osservare i segni al di là dell’orizzonte, perché la magia di Sarmede possa continuare a rinnovarsi nell’accoglienza dell’altro, inaspettato e sconosciuto”. E ancora, in riferimento alla sezione tematica sull’abitare: “Allo stesso modo nella letteratura e nell’illustrazione le parole, il sogno, il racconto fanno parte di un’unica concamerazione: cuore, mente, ricordi, abitazione, casa, paese, continente, Terra, cielo, universo. È la connessione di tutte le parti, poiché il tutto è solo un unico habitat.”

Oltre al piacere e agli stimoli che di per sé dà guardare le immagini, si intravede come l’illustrazione sia chiamata anche a raccontare, interpretare o ispirare l’attualità.
Ogni libro, il suo spazio fisico, è una “casa” per una storia ma il cui contenuto porta fuori, a incontrare il mondo.
Questo forse ora fa un po’ paura, ci siamo disabituati a stare fuori, dopo due anni in cui abbiamo vissuto a lungo in casa. Di fronte alla partenza, sempre c’è chi ha paura e chi invece non vede l’ora: noi seguiamo la strada di Anja dove Mirko esclama “Ne ho abbastanza! É ora di uscire, non siamo mica in letargo! Mi manca l’avventura!”

E poi siamo sicuri che, se anche stiamo nel nostro posto preferito, non succeda nulla?
Potrebbe comunque piombare un sasso dal cielo a far tremare ogni nostra sicurezza.

Allora ci chiediamo, a cosa servono i libri illustrati?

Come libreria specializzata i libri illustrati per bambini e ragazzi per noi da sempre sono:

  • occasione di scoperta del piacere libero della lettura
  • terreno primario per l’educazione visiva. L’illustrazione, l’arte, la fotografia, il cinema, il teatro: un ecosistema di immagini che si parlano attraverso i libri. Educare lo sguardo alla sensibilità e alla diversità delle rappresentazioni è una risorsa per la vita
  • strumento per la didattica in contesti educativi multidisciplinari 
  • ponte di comunicazione e relazione tra persone e realtà
  • occasione interrogare la contemporaneità sui temi più urgenti, trovare risposte, cambiare le domande di partenza, scoprire altre risposte.

Per provare a rispondere alla domanda guardando cosa (e come) hanno da dire i libri, esploriamo quali grandi temi del mondo sono entrati nei libri illustrati italiani e stranieri negli ultimi due anni.


Con uno sguardo panoramico, dalla fine del 2019, prima all’estero e poi con ritardo anche in Italia, moltissimi libri di divulgazione e di fiction si stanno interrogando su sei temi chiavi dell’attualità che abbiamo letto e analizzato a partire da “un libro radice”, particolarmente significativo, a cui si collegano altri a raggiera:

  • arte/museo come bene comune dal potere trasformativo
    La prima risposta “a che cosa servono i libri illustrati?” è Però: di fronte alla rappresentazione artistica ci ritroviamo tutti, senza parole, ma sopratutto uniti a cercare risposte e cambiare domande sulla realtà.
  • corpo-genere/libertà-desideri in concomitanza con la nuova ondata femminista dall’America Latina all’Europa
  • intercultura/diversità e uguaglianza tra geografia e storia
  • uomo/natura- biodiversità/comunanza, con il filone di ricerca sull’abitare, sull’educazione ecologica e quello sulla spiritualità/filosofia  
  • memoria/futuro/origini

A cui si è aggiunto in extremis sull’onda della gurra in Ukraina:

  • pace/guerra con pochissimi libri in campo, al di là dei libri legati alla shoah, ma sicuramente un nuovo terreno di riflessione.

Tra la luce di Duello al sole e il buio de La guerra ritorniamo alle parole di Gabriel Pacheco, in un presente in bilico tra passato e futuro, tenacemente aperti all’altro e allo sconosciuto.

Tieniti aggiornato su tutti gli appuntamenti!

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