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Una mattina in libreria è arrivata l’Estate

19 Maggio 2022

Una mattina in libreria è arrivata l’Estate.

Il suo posto in vetrina lo ha conquistato subito, ma già lo sapevamo nell’attesa di riceverlo.
Si accende la musica, si riscopre l‘Estate di Vivaldi.
Il sipario si apre, l’orchestra inizia.
Fuori, all’aria aperta, è tutto movimento, tutto corpo, senza parole, l’estate inizia in mano all’infanzia.

Non c’è la solitudine e la magia di Un’estate.

L’estate arriva come un gavettone, improvviso, veloce, e diventa subito un gioco collettivo: ci si mischia, ci si tocca, ci si rincorre, si danza insieme una musica nascosta che libera tutti i movimenti e le espressioni e fa saltare dalla sedia anche gli adulti che pensavano di potersene stare in pace.

“Lo spazio tattile è formato dal corpo che abita e respira, dal diritto alla presenza, dalla relazione con l’altro, dall’attenzione rivolta al cambiamento, all’accoglienza. Il corpo politico muove i suoi passi dalla frequentazione del gesto. La tattilità è dunque la nostra capacità di ascoltarci e ascoltare, di estendere verso il fuori, pubblicamente, le restanze intime degli atti condivisi, per costruire con il corpo gli spazi comuni e gentili di una cultura dell’abitare”. Virgilio Sieni, Danza Cieca, Cronopio 2022

Come nell’Onda, l’osservazione dell’autrice è un copro a corpo con i gesti dei bambini nello spazio. Suzy Lee è lì a guardare, si appropria dei movimenti e ne fa memoria illustrata.


“La grande circolazione di immagini digitali che quotidianamente entrano in gioco nella comunicazione familiare produce automatismi di lettura visiva (e meccanismi di difesa) che creano abitudini relative al guardare e non guardare. (..) Troppo spesso ci si accontenta di produrre immagini fotografiche per documentare ciò che vogliamo ricordare e condividere, accumulando scatti che raramente diventano oggetto di analisi, selezione, immaginazione, quindi di appropriazione e memoria. E sempre più autori segnalano la necessità di imparare a decifrare il rumore visuale che ci circonda un un mondo «troppo grande da vedere ma indispensabile da immaginare»” scrive la pedagogista Franca Mazzoli in uno dei saggi che accompagno I castelli non esistono, straordinario documento illustrato da Manuel Baglieri sui movimenti dei bambini al nido Il cavallino a dondolo e alla scuola dell’infanzia Al cinema! della Fondazione Gualandi a Bologna.

Tra terra e cielo la musica cambia, arrivano nuvole nere e tuoni in lontananza.
Ma prima una pausa di sospensione, qualcosa di straordinario, una poesia.

 

“Solo il cielo sopra di noi
nient’altro che la terra sotto i nostri passi.
In mezzo solo l’aria della poesia.”

Poi arriva il temporale, altrettanto intenso e spiazzante come un gavettone pieno d’acqua.

Cielo e terra, sopra e sotto, fuori e dentro i corpi, nel prato e sul palcoscenico, i personaggi e musicisti si mischiano in gran caos.
Che bella la paura se si sale, alla fine, tutti insieme, sullo stesso palco e, fuori, torna il sole ad abbracciare il mondo.

Il post è stato scritto un giovedì mattina di maggio 2022 in libreria, senza troppo pensarci, guardando i libri tutt’intorno.

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