
Da un anno e mezzo immaginavamo di organizzare un incontro sul teatro per bambini e ragazzi attraverso alcune figure chiave che avevamo incontrato nei libri: avevamo contattato fin dall’inizio Beatrice Baruffini, Roberto Fabretti e Helga Dentale, ma sono però “attori” così significativi di questo panorama che è stato impossibile trovare una data vicina.
È così passato più di un anno e il tempo è volato fino ai recenti tagli e attacchi governativi allo spettacolo, sopratutto nelle sue forme più sperimentali, che ci chiedono di portare lo sguardo verso la cultura.
Lo faremo attraverso i libri in un pomeriggio di formazione per mettere insieme l’esperienza, le esperienze in contesti diversi, le sensibilità, le prospettive e le visioni di Beatrice Baruffini, Helga Dentale e Roberto Frabetti. Evviva che storie!
“Come guarda l’infanzia il mondo è il punto di partenza, la domanda-generatrice (..). Il teatro poteva diventare uno di quei luoghi nel quale sovvertire il ritmo e dedicare uno spazio di azione e parola ai bambini e alle bambine (..): il Teatro delle Briciole appoggiò l’idea di progettare percorsi per indagare il punto di vista dell’infanzia nel mondo. Dall’altra divenne immediatamente chiaro che i progetti speciali (così venivano definiti i percorsi extrascolastici avrebbero dovuto avere come referente finale, come pubblico, l’adulto stesso. (..) La dimensione teatrale è una mediazione per cambiare la prospettiva di sguardo sulle cose, si sta con. l’infanzia e non per l’infanzia, compiendo il duro esercizio di abitare il limite tra non essere ed essere, tra non essere più e non essere mai stati o non essere ancora”.
Beatrice Baruffini, Dialoghi dell’infanzia, Nuova Editrice Berti 2023“La pedagogia dell’invisibile si affida al linguaggio teatrale per educare alla bellezza, per costruire una scuola più creativa e inclusiva. Il teatro diventa lo strumento che ci permette di traghettare emozioni, conoscenze e nuove scoperte nella didattica. Non è staccato dal nostro fare scuola! Non è: facciamo la recita. Non è: prepariamo uno spettacolo. Non è funzionale a un laboratorio teatrale (che resta in ogni caso un’esperienza ricca di valenze pedagogiche). Noi utilizziamo il teatro anche per esplorare una nuova tematica, per creare connessioni con la storie, le scienze, l’educazione civica”.
Helga Dentale, Pedagogia dell’invisibile e viaggi fantastici. Per una scuola-laboratorio creativa e felice, Lindau 2023“Questo per me è quello che dovrebbe essere il teatro di qualità.
Un teatro dove è il reciproco ascolto a essere interattivo.
Dove il proporre, il proporsi dell’attore, si contamina con gli spazi e i tempi dei bambini.
Perché così può nascere un’esperienza artistica.
Quel momento in cui accade qualcosa di incredibile nella sua semplicità.
Quel momento in cui è possibile che donne e uomini di età tanto diverse, adulti, ragazzi, bambini, riescano per un attimo a condividere le loro sensibilità profonde. (..) Ogni bambina e ogni bambino, anche piccolissimo, ha un proprio spazio esistenziale e se vogliamo entrare, dobbiamo sempre e semplicemente chiedere permesso”.
Roberto Frabetti, Cari genitori. Pensieri disordinati sul teatro per piccolissimi, Fondazione Gualandi 2021
Beatrice Baruffini
Si forma come attrice e regista presso il Teatro delle Briciole di Parma, che produce numerose sue creazioni per le nuove generazioni (Il viaggio, Era ieri, Ok robot, Wow e All ways).
Dal 2015 al 2019 condivide la co-direzione artistica del teatro con Flavia Armenzoni e Alessandra Belledi. Nel 2013 riceve la Segnalazione speciale del Premio Scenario con lo spettacolo W (prova di resistenza). Da qualche anno porta avanti una ricerca drammaturgica con l’infanzia per un pubblico adulto, per affidare al punto di vista dei bambini e delle bambine il racconto del mondo.
Conduce numerosi laboratori nelle scuole di ogni ordine e grado, e da due anni è la responsabile del CUT (centro universitario teatrale) di UniPr.
Nel 2023 la casa editrice Berti pubblica il suo libro I Dialoghi dell’infanzia, vincitore del premio Eolo Award 2024 per il miglior progetto editoriale. È docente di teatro degli oggetti per il corso Animateria, corso di formazione di teatro di figura e performer per la compagnia catalana Agrupación Señor Serrano in Olympus Kids (Prometeo, Demetra). Tra le principali collaborazioni (come performer, drammaturga, formatrice) ci sono quelle con Associazione Scenario, Centro Studi Movimenti di Parma, Laboratorio Democratico Montanara di Parma, Università degli Studi di Parma, Nadia Milani/Accademia Perduta Romagna Teatri, Baladam-B-Side/Teatro Metastasio, Teatro Gioco Vita. Fa parte di Micro Macro ets dove svolge il ruolo di ideatrice e curatrice di progetti culturali (Botteghe a raccolta, Call me cupido, Musei Effimeri, Micro Macro Tour) e co-direttrice di Insolito Festival. Per il triennio 2025-27 fa parte delle parentele di Lenz Fondazione, con un progetto su Hannah Arendt per un pubblico adulto.
Helga Dentale
È ideatrice del Metodo Teatro in Gioco® che utilizza dal 2000 nelle scuole, dal nido alla primaria, non per formare “piccoli attori” ma per fare del linguaggio teatrale un terreno di scoperta e sperimentazione, per educare alle emozioni e promuovere la libertà espressiva. Autrice di diversi libri fra cui “Prendiamoci il tempo per stare con noi”, “Puoi costruire per me una scuola gentile?”, “Fare teatro non significa fare la recita” (Edizioni Lindau) che ha presentato come relatrice al Salone Internazione del libro di Torino e a Più Libri Più Liberi (Roma).
Autrice e formatrice per Giunti Scuola. Dal 2006 svolge ogni anno il Corso Nazionale per operatori teatrali per bambini.
Come formatrice ha portato il Metodo Teatro in Gioco® in tanti spazi culturali ed educativi fra cui l’Università Kore di Enna e l’Università di Macerata, il Dipartimento dei Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale,
Fiera Didacta (Firenze e Bari) e in diversi Convegni. Coordina la Comunità Educante Teatro in Gioco formata da insegnanti e operatori teatrali che sperimentano il Metodo Teatro in Gioco® nella didattica quotidiana in tante scuole d’Italia e non solo (Svizzera, Chicago, Portogallo) con l’obiettivo di utilizzare il teatro e i linguaggi espressivi per costruire una scuola più creativa, gentile, inclusiva.
Roberto Frabetti
È autore, regista, attore e ha partecipato alla fondazione de La Baracca – Teatro Testoni Ragazzi di Bologna nel 1976.
Nel 1986 ha avviato il progetto “Il Teatro e i piccolissimi”, dedicato alle bambine e ai bambini da 0 a 3 anni che frequentano i Nidi di infanzia.
Dal 2004 al 2023 è stato il Direttore Artistico di 20 edizioni di “Visioni di futuro, visioni di teatro… – Festival internazionale di Arti performative per la prima infanzia”, un progetto de La Baracca, che si tiene ogni anno a Bologna, presso il Teatro Testoni Ragazzi.
Ha progettato e coordinato i seguenti sei Progetti Europei, sostenuti dai Programmi Culturali della UE:
o Babel or the Art of Listening – (Large cooperation project 2022-2025).
o Mapping – A Map on the aesthetics of performing arts for early years – (Large
cooperation project 2018-2023).
o Small size, performing arts for early years – (Large cooperation project 2014-2018)
o Small size, big citizens – Widening of the European Network for the diffusion of the performing arts for Early Years – (Large cooperation project 2009 – 2014)
o Small size, the net – Development of the European Network for the diffusion of the performing arts for early childhood – (Large cooperation project 2006 – 2009)
o Small size – European Network for the diffusion and development of the performing arts for early childhood – (Small cooperation project 2005 – 2006)
Nel 2007 ha partecipato alla fondazione del Network internazionale Small size, di cui è stato Presidente fino al 2016.
È stato Tesoriere e membro del Comitato Esecutivo di ASSITEJ International (dal 2014 al
2021) e di ASSITEJ Italia, il Centro Nazionale italiano (dal 2014 al 2019).
Dal 2022 al 2024 è stato direttore finanziario di ASSITEJ International ETS, sostenuta dalla UE quale Network Europeo per il progetto Theatre & Performing Arts for Young Audiences.
Per il progetto sulla prima infanzia ha ricevuto il premio “Assitej Award for Artistic Excellence 2008” e il premio “Assitej Germany 2013”.
Ha ricevuto, con La Baracca, il “Premio nazionale "Infanzia – Piccolo Plauto" – 2013” per “il
Contributo alla Cultura per l’Infanzia”.
È uno degli autori della “Carta dei diritti dei bambini all’arte e alla cultura”, un progetto de La Baracca-Testoni Ragazzi premiato con la Medaglia dal Presidente della Repubblica italiana.
Ha scritto 71 testi teatrali per bambini e ragazzi di differenti età, di cui 38 per i più piccoli.
Gli spettacoli sono stati rappresentati in Italia ed all’estero sono stati tradotti per Germania, Austria, Svizzera, la Spagna, Francia, Olanda e Belgio.
Dal 1980 ha condotto laboratori teatrali per bambini e giovani e laboratori per insegnanti.
Ha preso parte a molti progetti internazionali di formazione (conferenze, laboratori, masterclass) sul tema “Teatro e prima infanzia”.
Ha scritto numerosi libri e articoli per molte antologie, centrati in particolare sulle esperienze di teatro per la prima infanzia e per i giovani.