In presenza

Non a caso le cose che siamo. Orizzonte Palermo

con Edizioni Precarie, Melania Longo, Radici e SpazioB**K in collaborazione con Ecomuseo MMV

Quando

Venerdì 17 maggio 2024 dalle 16.30 alle 20.30 + sabato 18 maggio dalle 10 alle 19 + domenica 19 maggio dalle 10 alle 13.30

iscrizioni entro il 25 febbraio!

Dove

a Palermo

Sold out! Non disperarti, puoi prenotarlo!

Unisciti alla lista d'attesa per ricevere un'email se dovessero liberarsi posti questo corso.

1) Le iscrizioni verranno accettate in ordine di arrivo fino a esaurimento posti.
2) In caso di mancato raggiungimento del numero minimo previsto, la libreria si riserva di annullare il corso. Verrà data immediata comunicazione agli iscritti e verrà restituita la quota versata.
In caso di annullamento del corso da parte della libreria per cause di forza maggiore, anche all’ultimo momento, è previsto il rimborso della sola quota di partecipazione.
3) È possibile disdire la partecipazione e chiedere il rimborso dell’importo versato fino a 14 giorni lavorativi prima dell’inizio del corso, dando comunicazione tramite telefono o mail alla quale la libreria dovrà dare conferma di avvenuta ricezione.

DESCRIZIONE GENERALE

Il corso nasce dal progetto Non a caso.  Le cose che siamo a cura di SpazioB**K, Schiene Pelose e Melania Longo, presentato a Milano con due edizioni nell’inverno 2023, migrato nella stessa primavera a Mantova e sperimentato, nel mese di febbraio 2024, tra le collezioni del Museo della Ceramica di Savona.

L’orizzonte cui tende è l’esplorazione delle molteplici storie e infinite visioni che prendono vita quando le cose, i luoghi e le persone si incontrano attraverso la lente dei libri illustrati, dell’arte e della scrittura.

La sua cornice di senso è delineata dalla volontà di mettere in dialogo l’educazione alla lettura con la pedagogia e la mediazione del patrimonio culturale e di portare il museo, inteso come collezione di storie, fuori dal museo affinché gli sguardi scoprano la ricchezza del quotidiano e si tendano, con cura e interesse, verso le vibrazioni della materia, qualsiasi forma essa abbia.

Francesco Lojacono veduta del golfo di Palermo

La prossima tappa sarà Palermo, nella primavera del 2024, dopo un lungo lavoro di progettazione insieme a Edizioni Precarie e Radici. Piccolo museo della natura, attraversando l’ Ecomuseo. Mare memoria Viva,  tre importanti progetti culturali e di (r)esistenza della città.

Il laboratorio, grazie all’intreccio delle ricerche dei soggetti coinvolti,  si articolerà in 4 sessioni intrecciate di teoria e pratica:

  • esplorazione di un paesaggio di libri illustrati per aprire l’immaginario;
  • esplorazione di Palermo e raccolta di cose;
  • l’ arte delle cose: giochi di allestimento e composizione di archivi e sperimentazioni grafiche;
  • le storie delle cose: esercizi di interpretazione e scrittura per ascoltare la materia, assegnarle una nuova voce

In tre giorni di esplorazioni, raccolte di oggetti, composizioni e riflessioni sperimenteremo insieme alcune pratiche:

  • esplorare l’archivio e la collezione da punti di vista inediti;
  • giocare con le  “cose” come “mondi” da leggere, conoscere e interpretare e grazie ai quali viaggiare verso mete inaspettate;
  • rinnovare il modo di guardare e stare in relazione con le cose incrociando la lettura dei libri illustrati con quella del paesaggio specialissimo che Palermo è;
  • re-inventare creativamente il rapporto con la cultura materiale attraverso esercizi di interpretazione dell’ambiente e scrittura creativa;
  • esplorare la storia dell’arte e la museologia per ridare luce alle cose e offrire nuovi orizzonti di formazione e ricerca; 
  • Confrontare gli sguardi e mescolare le prospettive per riflettere sul futuro della e delle città, abitando gli spazi di margine, muovendosi ai confini dello spazio urbano, nell’indeterminato, nel decadente, nel selvatico, attraverso il terzo paesaggio  di Gilles Clément dove in un ecosistema variegato si possono provare emozioni discordanti, nostalgia e benessere, disappunto e dispiacere. Palermo si specchia nel suo mare e si cerca nel suo Monte. I due si guardano, i due si trovano l’uno orizzonte dell’altro.

Ci sembra il tempo giusto per guardare all’orizzonte, per fugare nell’orizzonte le paure e per compiere rituali di cura del paesaggio in un momento di grande tensione sociale e aumento vertiginoso delle disuguaglianze che troppo spesso ci sembra difficile arginare. Imparare a raccogliere, interpretare e dare valore è un gesto di amore verso la città, un gesto apotropaico.

DESTINATARI

Il corso è rivolto a insegnanti di ogni ordine e grado, educatori, atelieristi, professionisti della didattica museale e dell’ editoria, esploratori di luoghi e immaginari, tutti i curiosi. 

PROGRAMMA 

* VENERDì 17 MAGGIO
ore 16.30/ ARCHIVIO DELLE COSE CHE SIAMO
Ritrovo presso Edizioni Precarie 

Accoglienza dei partecipanti, presentazione del corso e dei docenti, costruzione di un archivio delle cose che siamo giocando collettivamente con gli oggetti portati da ognuno. 

ore 18-20.30 / ESPLORARE PAESAGGI DI CARTA
Spostamento verso Radici (7 minuti a piedi) e inizio del corso con Diletta Colombo di SpazioB**K

Horizonte, Carolina Celas, Orfeu Negro 2018

All’orizzonte

Il sogno è vedere le forme invisibili
della distanza imprecisa, e, con sensibili
movimenti della speranza e della volontà,
cercare sulla linea fredda dell’orizzonte
l’albero, la spiaggia, il fiore, l’uccello, la fonte –
i baci meritati della Verità.
Fernando Pessoa

Esplorazione di una giungla di libri illustrati per sollecitare l’immaginario e allestimento di un orizzonte comune all’incrocio degli sguardi. Offerta editoriale in collaborazione con Booq. Bibliofficina di quartiere

Divisione finale in due gruppi per esplorare Palermo da prospettive differenti la mattina seguente.

Ore 21
Cena facoltativa presso Radici 

Momento conviviale di conoscenza e scambio con cucina a km 0.

* SABATO 18 MAGGIO

MATTINO / ESPLORARE PALERMO
ore 10-13.30
Alla foce del fiume Oreto e sul Monte Pellegrino con Edizioni Precarie e Radici

Incrociando le loro pratiche, Carmela e Caterina (rispettivamente Edizioni Precarie e Radici), che considerano l’esplorazione, una fase importante del loro lavoro, condurranno i partecipanti ad attraversare due luoghi significativi per Palermo: il monte e la costa, due punti di uno stesso orizzonte, alla ricerca della materia che ci servirà per ragionare sull’idea di archivio e per costruirne di nuovi, unendo gli sguardi.

Le cose trovate saranno il nostro strumento per allargare gli orizzonti della materia e sconfinare nel mondo delle cose, viaggiando nelle storie degli oggetti in un gioco di relazioni e traduzioni, corpo a corpo con le cose che siamo.  

ore 10
Gruppo1 ritrovo alla foce del fiume Oreto sotto la guida di Edizioni Precarie.

Gruppo2 ritrovo al santuario di Santa Rosalia presso il monte Pellegrino sotto la guida di Radici.

ore 10.30-13.30
Esplorazione del luogo e raccolta di frammenti, scarti, segni e tracce del territorio con azione finale simbolica per incrociare gli sguardi all’orizzonte, dal mare verso il monte e viceversa.

ore 13.30-15.30
Pranzo al sacco in loco a carico dei partecipanti e trasferimento verso Ecomuseo Mare Memoria Viva.

POMERIGGIO / L’ARTE DELLE COSE
ore 16-19
Ecomuseo. Mare Memoria Viva

Prima parte/ Ascoltare la materia per costruire archivi 

A partire dalla mappatura del “raccolto” alla foce del fiume Oreto e sul monte Pellegrino, esplorazione dei significati e delle storie della materia-scarto e sperimentazione dell’idea di archivio nelle sue diverse forme, con giochi di composizione ed allestimento, dal privato al collettivo.  

Seconda parte/ Raccontare nuovi orizzonti collettivi 

Trasformazione dei frammenti raccolti in uno strumento di narrazione dei luoghi da cui provengono, delle storie che custodiscono e di noi stessi che entriamo in relazione con essi e tra di noi, attraverso la sperimentazione grafica, la stampa delle tracce e la composizione di un orizzonte collettivo, in forma di un grande leporello, fatto di tante parti quanti sono i partecipanti.

Cena libera e riposo!

* DOMENICA 19 MAGGIO / LA VOCE DELLE COSE
Ore 10-12.30
Ecomuseo. Mare Memoria Viva con Melania Longo

Richard Serra, Verb List, 1967, grafite su carta, 25.4 x 21.6 cm, MoMa, New York.

Un frammento è l’essere insieme del niente e del tutto.
È il segno matrice di un orizzonte che aspetta di farsi pensiero, contatto, processo.
Come Richard Serra, e ispirati da altri artisti e poeti, giocheremo con le parole per dispiegare le cose in un orizzonte di relazioni e sottrarle alla quotidianità dove le categorie di merce, consumo, utilità anestetizzano lo sguardo, viziano le interazioni sociali.
Faremo delle collezioni e degli archivi la base di un’arte relazionale.

12.30-13.30
Restituzione e conclusioni collettive.

COSA PORTARE E NOTE ORGANIZZATIVE

  • Per l’arrivo presso Edizioni Precarie: ognuno porti con sé un oggetto che lo rappresenti, ma dal quale sia anche disposto a separarsi.
  • Per la cena da Radici: partecipazione facoltativa! Per chi aderisce  il costo sarà di 20 euro a persona, oltre al  corso, da pagare direttamente in cassa per un piccolo e ricco menù con antipasto, piatto principale, dolce e consumazione analcolica o no.
  • L’organizzazione degli spostamenti verso il fiume Oreto e il Monte Pellegrino avverrà in base alla composizione dei partecipanti.
  • Per l’esplorazione del venerdì mattina: ognuno porti con sé una sacca e una scatolina, taccuino e penna o matita, vestiti e scarpe comode, cappello e occhiali da sole in caso di caldi estivi, pranzo a sacco e acqua.
  • Per il pranzo al sacco del venerdì verranno date indicazioni il giorno precedente per organizzarsi facilmente!

CHI SIAMO 

Mare Memoria Viva è un processo ecomuseale e uno spazio culturale che si riconosce come una comunità d’intenti e di pratiche che si aggrega intorno al museo e alla presa in cura del suo territorio di riferimento, la costa sud-est della città di Palermo. La sede è dal  2014 l’ex deposito locomotive di Sant’Erasmo, sito di archeologia industriale di proprietà del Comune di Palermo gestito dal 2023 con un partenariato speciale pubblico-privato.
Attraverso la ricerca pedagogica e le pratiche artistiche, l’ecomuseo supporta azioni di cittadinanza attiva e sviluppo locale a base culturale e lavora sul senso di comunità, sul contrasto alle povertà, sul rapporto col territorio e su temi di interesse collettivo: cittadinanza, arte, educazione, scienze del mare, ecologia, placemaking.

Carmela Dacchille sperimenta artigianalmente con la forma e la materia, fondando nel 2013 le Edizioni Precarie. Il nome nasce dal desiderio di condurre la propria ricerca sulla precarietà intesa come elemento essenziale della realtà, seguendo un approccio ludico, ironico e critico. Le Edizioni Precarie sono nate con l’idea di raccontare i mercati storici della città di Palermo attraverso un materiale povero e caratteristico come le carte utilizzate per avvolgere il cibo. Da un’approfondita opera di ricerca, raccolta e archiviazione delle carte per generi alimentari, sono nate collezioni di oggetti da cancelleria e raccolte di racconti, indovinelli, libri d’artista, stampe, timbri realizzati artigianalmente. Il progetto vuole mostrare la bellezza sottovalutata degli oggetti comuni e della realtà quotidiana, stimolando una riflessione su un processo produttivo basato sulla lentezza, la cura e la consapevolezza. Le Edizioni Precarie sono anche un luogo di sperimentazione e scambio attraverso la Scuola Precaria, dedicata alla grafica e al design artigianale, in cui si prova a guardare e raccontare senza troppe parole, sperimentando con la materia, il segno e la forma. 

Melania Longo è storica dell’arte con una specializzazione in servizi educativi museali. Si occupa di pedagogia dell’arte e mediazione del patrimonio culturale.
Cura i servizi educativi di Museo di Palazzo d’Arco di Mantova e il progetto di accessibilità museale “Nati al museo”. Fa parte del corpo docente del corso in Educazione Museale dello IED di Roma. Insegna scrittura creativa all’Istituto di Design “Palladio” di Verona. E’ autrice di testi per albi. Il suo ultimo libro è “Quante storie per un quadro. Giochi di invenzione intorno alle opere d’arte”, illustrazioni di Alessandro Sanna,  Topipittori, 2023. 

Radici – Piccolo Museo della Natura – è un centro culturale per la costruzione, la promozione e la divulgazione di un nuovo pensiero ecologico. Attivo dal 2022 nella storica sede dell’Ex cartoleria De Magistris-Bellotti, in via Gagini 23, nel centro della città di Palermo, Radici nasce dalla visione di Raffaella Quattrocchi, Irene Mottareale, Caterina Strafalaci, Chicca Cosentino. Lo spazio polifunzionale si sviluppa intorno al museo, costituito da due sale espositive, con exhibit naturalistici, artigianali e illustrati, dentro e fuori i cassetti degli originali arredi Ducrot della cartoleria. Circondano il museo lo spazio del sottobosco, dedicato al tempo libero e alle attività proposte alla città e alle scuole, l’atelier condiviso con materiali e strumenti, giochi e libri in libera consultazione, per grandi e bambini, la libreria e la caffetteria. Radici è un punto d’osservazione comune da cui partire alla scoperta della natura, del territorio e del suo medio ambiente, per imparare a leggerne storie e paesaggi. Il museo è concepito come un polo di ricerca attiva sulle metodologie e i materiali coinvolti nei processi educativi e nelle pratiche artistiche, nel campo della divulgazione scientifica e per lo sviluppo di una coscienza ecologica diffusa. ll Museo Radici promuove il corpo come esperienza, il gioco come linguaggio, la curiosità come bussola e la bellezza come orizzonte, per tutti e tutte.
Caterina Strafalaci, educatrice e atelierista, è una delle curatrici del museo; naturalista per passione, da anni ricerca e pratica nel campo dell’eco design, sperimentando i materiali e i processi coinvolti nelle esperienze educative e artistiche, attingendo dalla natura risorse, producendo artigianalmente strumenti e materiali, ispirata dalla circolarità e interconnessione degli elementi naturali.

Dal 2012 a Milano e online, SpazioB**K é l’unica libreria indipendente specializzata in libri illustrati di tutti i generi, da tutto il mondo, per tutte le età, insieme a una selezione di narrativa e saggistica. Si occupa di consulenza bibliografica,  curatela di bookshop specializzati per fiere e mercati, organizzazione di incontri e corsi di formazione nel campo dell’educazione alla lettura in libreria, online e in giro per l’Italia, e di progettazione partecipata per soggetti pubblici e privati della cultura.
Libraia dal 2002, Diletta Colombo è socia fondatrice di SpazioB**K. Si occupa di comunicazione e della progettazione e organizzazione di tutte le esperienze di educazione alla lettura in libreria e altrove, cercando sempre nuove occasioni dove far incontrare libri illustrati e lettori in territori imprevisti.