In presenza

NON A CASO. Le cose che siamo – seconda edizione!

Corso di formazione sulle collezioni e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. A cura di Melania Longo, Schiene Pelose e SpazioB**K

Quando

11 – 12 febbraio 2023
Sabato mattina dalle 10 alle 12.30 a cura di Spazio B**K
Sabato pomeriggio dalle 14 alle 17 a cura di Schiene Pelose
Domenica mattina dalle 9.30 alle 13.30 (con pausa a metà!) a cura di Melania Longo

Dove

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1) Le iscrizioni verranno accettate in ordine di arrivo fino a esaurimento posti.
2) In caso di mancato raggiungimento del numero minimo previsto, la libreria si riserva di annullare il corso. Verrà data immediata comunicazione agli iscritti e verrà restituita la quota versata.
In caso di annullamento del corso da parte della libreria per cause di forza maggiore, anche all’ultimo momento, è previsto il rimborso della sola quota di partecipazione.
3) È possibile disdire la partecipazione e chiedere il rimborso dell’importo versato fino a 14 giorni lavorativi prima dell’inizio del corso, dando comunicazione tramite telefono o mail alla quale la libreria dovrà dare conferma di avvenuta ricezione.

NON A CASO
Le cose che siamo.
Corso di formazione sulle collezioni e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.

INTRODUZIONE

«Tutte le cose erano un deposito d’anima, non c’erano più oggetti». Pietro Citati, L’armonia del mondo. Miti di oggi, Adelphi, Milano 2015

Il progetto nasce dalla ricerca di tre soggetti che si muovono tra arte, editoria, didattica  e pedagogia del patrimonio e dalla riflessione condivisa sulla necessità di recuperare nella contemporaneità il contatto con il reale:

  • Melania Longo, mediatrice del patrimonio culturale e museale, ricercatrice in didattica e pedagogia dell’immagine
  • Schiene Pelose, micro collettivo di autoproduzioni editoriali con timbri intagliati nelle gomme da cancellare
  • SpazioB**K, libreria indipendente di Milano specializzata in libri illustrati.

Domenico Remps, L’armadietto delle curiosità, 1690 ca.

Nella prospettiva di uno studio polifonico sulle “camere delle meraviglie” sia come spazi per recuperare uno sguardo consapevole sulle cose concrete, modeste e quotidiane sia come luoghi dove esercitare memoria, intelligenza e immaginazione, è nata l’idea di indagare quali siano le affinità e gli intrecci, ontologici e poetici, tra le raccolte private di oggetti e le collezioni museali e di come l’educazione al patrimonio culturale non abbia a che fare solo con il museo ma inizi proprio dai contesti familiari,  più vicini a noi.

In questo workshop, mettendo insieme saperi e desideri,  la realtà verrà aperta come un libro e si proporrà di creare uno sguardo nuovo sulle cose a cui prestiamo poca attenzione per instaurare una diversa relazione di senso con quello che ci circonda.

DESCRIZIONE

Il corso di formazione intensivo si svolge in una giornata e mezza ed è suddiviso in tre momenti teorico-pratici, curati da ognuno dei soggetti proponenti.

Obiettivi:

  • promuovere l’incontro di professionalità differenti come terreno di progettazione creativa e culturale in vari ambiti;
  • esplorare il tema delle wunderkammern da tre punti di vista differenti;
  • soffermarsi sul modo in cui guardiamo la realtà;
  • indagare le differenze tra raccogliere e collezionare;
  • esercitare l’attenzione e uno sguardo interiore sul trascurabile, coltivando la profondità dell’osservazione attraverso un tempo lento attraverso l’esplorazione;
  • ascoltare le storie delle cose e metterle in connessione con le nostre vite;
  • incontrare e lasciarsi ispirare dall’arte degli artisti che hanno lavorato sulle collezioni per immaginare nuove pratiche educative;
  • riscoprire il museo come casa di memorie e di storie, in dialogo con i suoi pubblici;
  • rinnovare lo sguardo sul patrimonio culturale e ambientale e su come possiamo contribuire al suo sviluppo, prendendoci cura anche delle cose più piccole;
  • ripensare e rifondare la prassi del riciclo come postura generativa di pensiero e non solo di produzione di nuovi oggetti. 

Nel primo esercizio SpazioB**K spingerà i partecipanti a esplorare una giungla di libri illustrati da tutto il mondo, di tutti i tipi e di tutte le età per sperimentare la capacità di guardare, scegliere e interpretare le immagini illustrate, quindi di leggere e codificare la realtà.

Nel secondo con Schiene Pelose replicheranno in tre dimensioni i processi di osservazione, selezione e interpretazione e sperimenteremo associazione di idee, immaginazione e produzione artistica.

Alla fine della prima giornata analizzeremo l’esperienza e risultati con tutti i docenti.
La mattina del secondo giorno, Melania Longo tirerà le fila di tutti gli spunti emersi offrendo una visita partecipata in un museo di collezioni d’autore da lei architettato, tra arte moderna e contemporanea, alla ricerca di chiavi di lettura, in senso ecologico e poetico, degli oggetti/cose di cui sono piene le nostre esistenze.

 

PROGRAMMA

Sabato mattina dalle 10 alle 12.30 a cura di Spazio B**K


Pescati dai libri
Dal libro all’immagine

  • Esplorazione di una giungla di libri illustrati e missione della ricerca: corpi in movimento, occhi aperti e matita alla mano per far emergere le prime immagini di una collezione;
  • Confronto collettivo a partire dalle scelte di ognuno e riflessioni sul processo: un percorso dai libri alle immagini con tutti i sensi per diventare cacciatori di dettagli 
  • Esposizione del materiale prodotto come base per la realizzazione del secondo esercizio.

Sabato pomeriggio dalle 14 alle 17 a cura di Schiene Pelose

Pescati dal lago
Dal bazar alla collezione

  • “La ricerca dell’inutile”: narrazione del processo di raccolta secondo il “metodo Schiene Pelose”: vedere è pensare, collezionare per abitare i luoghi e ricostruire memorie.
  • Esplorazione di una giungla di materiali recuperati dal lago di Lecco e creazione di una cartolina-museo assemblando le immagini emerse dal primo esercizio e gli oggetti scelti per creare la propria collezione personale
  • Esposizione delle cartoline-museo.

Domenica mattina dalle 9.30 alle 13.30 (con pausa a metà!) a cura di Melania Longo

Una scena del film “Ogni cosa è illuminata” di Liev Schreiber, 2005

Pescati dal museo
Dalle cose alle storie 

  • Domande e riflessioni intorno a Orhan Pamuk: «Collezionare oggetti significa collezionare storie, per questo il futuro dei musei è dentro le nostre case»;
  • Esplorazione di un museo immaginario dove le cose sono protagoniste, per lasciarci ispirare da linguaggi e pratiche artistiche che hanno fatto del collezionismo un dispositivo per creare un’identità e un nuovo futuro;
  • Esercitazione sulle cartoline-museo: un oggetto, che sia d’affezione o no, può generare in chi lo sta guardando competenze visive e narrative. Proviamo a scrivere una didascalia interpretativa, sperimentando alcuni procedimenti poetici;
  • Dulcis in fundo: restituzione finale con Melania Longo, Schiene Pelose e SpazioB**K.

Aby Warburg, Atlante di Mnemosine, pannello n.47, 1928 ca.

 

 

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